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Valorizzare la Collezione, garantire la sua conservazione, promuoverne la crescita e la conoscenza sul territorio, in ambito nazionale ed internazionale, sono gli obiettivi prioritari della Galleria d'Arte Moderna Achille Forti.
Il programma della direzione prevede di esporre a rotazione le opere in collezione con la formula "mostra nella mostra", approfondendo, in occasione dei ri-allestimenti, la ricerca su correnti e protagonisti della storia dell'arte italiana che hanno prodotto svolte importanti nella modernità, individuando quegli "snodi" di significato determinanti nel pensiero contemporaneo. Un' indagine che si allarga anche alle opere di importanti istituzioni museali italiane e di prestigiose collezioni private per rendere sempre più puntuali e suggestivi i percorsi espositivi. Ecco allora la necessità di una vivace politica di prestiti atta a creare proficue relazioni con enti di eguale o diverso profilo: un circuito virtuoso di scambi grazie al quale poter fare realmente "rete" culturale.
La filosofia dell'allestimento privilegia, nell'insieme, una situazione di coinvolgimento del pubblico attraverso percorsi mossi da ritmi 'variabili' dove il museo diviene luogo di esperienza conoscitiva, aggregazione sociale, crescita civile. L'idea è che anche i visitatori possano essere parte della "comunità interpretativa" contribuendo, con le loro conoscenze e capacità critiche, alla costruzione e alla rappresentazione dei significati. "Siamo ad una svolta - sostiene Patrizia Nuzzo, Responsabile della Direzione della Galleria - che impone di ripensare lo spazio museale adottando nuovi parametri di valutazione. Dall'opera d'arte, oggetto di studio per antonomasia di ogni museo, attorno alla quale sono state portate avanti politiche di conservazione e di valorizzazione (e ci si augura che vengano perseguite e sviluppate sempre con maggior vigore e professionalità), si deve necessariamente passare ad analizzare un nuovo importante attore - assolutamente non marginale al sistema odierno dell'arte, se si pensa alla gran parte delle opere contemporanee ideate e realizzate immaginando di far interagire il visitatore - identificato proprio nel pubblico". Insomma, un museo per il pubblico che possa allargare le sue funzioni, inglobando quelle tradizionali, per offrirsi come rinnovato modello di formazione ed educazione che ponga la centralità del fruitore come elemento vitale per la sua stessa esistenza.
Da qui nasce l'esigenza di stabilire relazioni sul territorio con associazioni culturali, scuole, accademie, università, soggetti invitati a vivere gli spazi della galleria in una dimensione, per così dire, "familiare".
"Fa piacere pensare alla Galleria come ad un luogo nel quale il pubblico si possa sentire a casa - aggiunge Patrizia Nuzzo - in una sorta di continuum tra esterno e interno e dove l'aura museale, che ci ricorda la nostra storia e la nostra identità, possa essere l'inizio di un altro inedito racconto su un nuovo mondo tutto da riscoprire."
Al fine di realizzare un equilibrio tra la missione di valorizzazione del patrimonio e le esigenze di un pubblico che rappresenta per il museo una base stabile di consenso e partecipazione, la galleria amplia l'esperienza della visita proponendo cicli di conferenze, convegni, performance di artisti, che vanno ad approfondire temi legati ai contenuti della collezione o sviluppano motivi di riflessione a partire da essa.
Sul piano della conservazione e della valorizzazione, la GAM è molto attiva sia sul fronte del restauro delle opere - finalizzato a consolidare un patrimonio che è espressione di una precisa identità legata al territorio e che appartiene alla collettività - sia sul versante della politica delle acquisizioni, volta ad incrementare la collezione per mezzo di donazioni, lasciti, depositi e comodati, ma anche attraverso l'istituzione di premi: nel 2016 è nato il Premio "Ottella for GAM", un riconoscimento sostenuto dall'azienda vinicola veronese OTTELLA, che prevede l'acquisizione di una o più opere di giovani artisti emergenti o di autori riconosciuti nell'ambito dell'arte contemporanea. La commissione giudicatrice era composta dalla Consigliera incaricata alla Cultura del Comune di Verona, Antonia Pavesi, dalla Responsabile della Direzione artistica della Galleria Achille Forti, Patrizia Nuzzo, dal regista cinematografico e fotografo, Franco Piavoli, dalla Direttrice del Museo Archivio Laboratorio Franca Rama Dario Fo, Maria Teresa Pizza, dal contitolare di OTTELLA, Francesco Montresor. Le tre opere nominate vincitrici sono state: Treasures rooms degli Scavi di Pompei (2015) di Mauro Fiorese, Iran, Untitled (2013) di Gohar Dashti e Senza titolo-Deriva (2016) di Giuseppe Teofilo.