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Il percorso espositivo che la Galleria d'Arte Moderna ha progettato a Palazzo della Ragione nasce dalla volontà di valorizzare il corpus di opere della Collezione civica Achille Forti narrando, attraverso le vicende delle arti visive, la storia di Verona e delle sue raccolte d'arte.
L'allestimento, a partire dal 2014, è stato più volte rinnovato al fine di poter presentare a rotazione i capolavori della GAM, focalizzando di volta in volta l'attenzione sui diversi protagonisti o movimenti dell'arte italiana tra otto e novecento, in un dialogo fruttuoso con le opere di Fondazione Cariverona e Domus. Prestiti provenienti da importanti collezioni private e musei italiani vanno poi ad arricchire le diverse sezioni, inserendosi in questa vivace dialettica.
Lungo le quattro sale del piano nobile di Palazzo della Ragione - "Sala delle Colonne", "Quadrata", "Picta" e "Orientale" - sono presentate circa 150 opere fra dipinti e sculture che illustrano gli sviluppi dell'arte in Italia (1830-1960): dagli ideali di libertà espressi nei linguaggi metaforici della pittura risorgimentale all'energia deflagrante dell'immagine propria delle sperimentazioni astratte del secondo dopoguerra .
I capolavori di grandi artisti - quali Francesco Hayez, Giovanni Fattori, Medardo Rosso, Angelo Morbelli, Felice Casorati, Arturo Martini – e le sperimentazioni aniconiche e informali di Emilio Vedova, Renato Birolli, Afro,Tancredi Parmeggiani (con un focus sul Fronte Nuovo delle Arti e il Gruppo degli Otto) sono allestiti creando ritmi e scansioni in grado di suscitare un approccio partecipativo ed emotivo da parte del visitatore.
Intitolato Dagli ideali risorgimentali di Hayez alla forza liberatrice di Vedova, il percorso attuale vede la curatela della Responsabile della Direzione artistica, Patrizia Nuzzo e propone, nel riordino 2016-17, un approfondimento sul Simbolismo italiano con capolavori di Vittore Grubicy de Dragon, Gaetano Previati e Plinio Nomellini e sui movimenti dei primi decenni del novecento, in particolare la stagione di Ca' Pesaro e l'esperienza di Novecento e del Realismo Magico, con splendide opere di Ubaldo Oppi, Cagnaccio di San Pietro, Antonio Donghi.
L'itinerario della visita si articola, in una sintesi di straordinaria suggestione, nella cornice del complesso monumentale di Palazzo della Ragione, punto di partenza privilegiato alla scoperta del patrimonio storico e architettonico di Verona: riaperto al pubblico nell'aprile 2014, racchiude, come un prezioso scrigno, la Cappella dei Notai, capolavoro del Rinascimento con un bellissimo ciclo decorativo realizzato tra la fine del seicento e l'inizio del settecento.
Un allestimento inedito, ricco e sfaccettato che ridisegna la magia della città, fa luce sui suoi mecenati e sui grandi artisti che di Verona hanno raccontato la ricchezza culturale.